Tarantina, adottata dai toscani, vorrei vivere a Parigi e cerco rifugio in montagna. Sono spesso altrove. Gli altri credono che sia là dove mi vedono.

Ho superato da poco i cinquanta. L’età migliore, parecchia gente e alcune questioni diventano meno rilevanti.

Scrivo. Non amo la scrittura, mi affatica, ma non posso farne a meno. Un sortilegio, e mica è l’unico. Ho provato cento strade, ho vagato parecchio, approdando al solito posto.

Da molti anni insegno, ma questa è un’altra storia che, in ogni caso, potrebbe essere utile.

Bevo vino bianco – anche se la birra, ultimamente, regala notevoli soddisfazioni – e ho un problema con il potere. La questione crea, a volte, notevoli inconvenienti.

Diritto, a secchiate. Gialli, tanti. Maigret, il mio migliore amico (con buona pace della ragazza qui accanto).

Mia madre dice che sarei capace di far parlare i muri, e che con i muri chiacchiero. Danieladellecomari, mi chiamava un tempo. Tutto torna.

Questo ricordo, lo vorrei raccontare

Ma così, si è già spento… non resta quasi niente

(Lontano, Constantinos Kavafis)